Oculus
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Questo esemplare condivide alcune similarità genetiche con il comune sbircione. Anche se il fondale e le grotte sono separati solamente da alcuni metri di roccia, le tipologie di cibo e le minacce sono completamente differenti in ciascun bioma. È possibile che una volta un piccolo gruppo di sbircioni sia rimasto intrappolato nelle caverne, e che la specie oculus sia il risultato del loro adattamento.
1 Visione notturna altamente sviluppata
I grandi e complessi occhi forniscono a questo erbivoro una vista superiore nell’oscurità e un’intensa fobia della luce.
2 Mancanza di becco
Mentre lo sbircione usa il suo becco per rompere i coralli più resistenti, l’oculus si nutre probabilmente delle morbide escrescenze fungine presenti nelle caverne dei jellyshroom, perciò non ne ha bisogno.
3 Pinna caudale divisa
Le caverne in cui l’oculus vive rendono la fuga dai predatori veloci più complessa. L’oculus si è dunque adattato separando la sua coda in cinque diversi lembi. Questi lembi gli impediscono di nuotare velocemente quanto il suo cugino delle acque basse, ma ognuno di essi può staccarsi e ricrescere, permettendogli di fuggire più facilmente quando viene catturato.
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